mercoledì 19 febbraio 2014

Sanremo 2014, le opinioni del pubblico


Sanremo 2014, confermata la modalità di gara dello scorso anno, in cui gli artisti propongono 2 brani, ed è il pubblico a scegliere quale parteciperà.
Dei 14 Big, nella prima serata si sono esibiti i primi 7, ed ecco l responso del pubblico, sui brani in gara e d i brani scartati.

Partiamo da Giusy Ferreri che propone "L'amore possiede il bene" e " Ti porto a cena con me". Già dai titoli si capisce che saranno due canzonette d'amore banalizzate, ma comunque, ecco cosa ne pensa il nostro amico del canale youtube Thesydanto




Proseguiamo con le perturbazioni che propongono "L'italia vista al bar" e "L'unica" titoli già più criptici, che promettono bene, ma in sostanza, ... anche per queste due canzoni, ci affidiamo all'opinione popolare, e la critica del nostro amico Antonio, cliccando sui titoli, dovreste poter ascoltare le sue opinioni a caldo.

Proseguendo ci imbattiamo in Cristiano de andrè, figlio degenere del grande cantautore, che deve tutto il suo successo al buon nome del padre, e che da quel che sentivo in rete, in una delle due canzoni si scaglia contro di lui.
Le canzoni di Cristiano identiche nello stile e nella forma , ma non nei contenuti , ai brani del padre, ci propone "Il cielo è vuoto" e "Invisibili".

Raphael Gualazzi, uno dei miei favoriti, insieme ai The Bloody Beetroots, propone "Liberi o no" e "Tanto ci sei" e basandomi sui titoli, non avrei dubbi nel dire che la seconda è quella in gara.

Antonella Ruggieri, ritorna alla ribalta, e propone due canzoni semplici che trovano nell'esposizione vocale tutta la loro forza, e con "Da lontano" e "Quando Balliamo" riporta in auge la sua musica, così come l'aveva lasciata anni fa, senza aggiungere nulla di nuovo, se non nuovi titoli, alla sua esperienza musicale.

Frankie hi-nrg Mc, con le sue "Pedala" e "Un uomo è vivo" mi ha fortemente deluso, con una linea melodica da canzonetta estiva (sentivo le sue canzoni ma sembrava di ascoltare Sandra portami al mare dei 360°)

Arisa, propone "Lentamente" e "Controvento" e che non sorprendono o deludono particolarmente, per chi conosce le canzoni di arisa, siamo "lì", nulla di nuovo, nulla di particolare, tutto molto tenero, come lei.

E dopo aver elencato le canzoni in gara, e consigliato alcune opinioni dal web, è il momento di passare alla nota dolente, la cosa più pietosa dell'intero festival, ovvero, Luciano Ligabue, che nel suo omaggio al grande De Andrè, che ricordiamo ieri avrebbe compiuto gli anni, mi ha profondamente deluso, e non lo dico per il modo in cui lo ha omagiato, (Deturpando Crueza de Ma).

Mi ha deluso perché Ieri, 18 Febbraio, non era solo il "compleanno di Fabrizio de Andrè, il 18 febbraio, è anche il Compleanno di Augusto Daolio, a cui, il buon luciano, deve tutta la sua carriera.
Il loro primo incontro, risale a più di trent'anni fa, il giovanissimo ligabue non era ancora un musicista affermato, quando Augusto, credendo il lui, lo invitò a partecipare al concerto per il ventennale dei nomadi.
In quell'occasione Ligabue ha potuto incontrare e conoscere tutti i personaggi chiave della sua carriera, in quell'occasione, Luciano è salito su un grande palco, ed ha iniziato la sua carriera, grazie ad Augusto, ha avuto modo di conoscere e incontrare per la prima volta Francesco guccini, (di cui si dice grande estimatore, allievo, e bestemmia dicendosi successore) e nel giorno del suo compleanno, a ventidue anni dalla sua scomparsa, non lo ricorda, neanche per un secondo, su quel palco che Augusto ha sempre sognato, e sempre gli è stato negato.
E di questa omissione, è responsabile anche Fazio, che nel ricordare Fabrizio (in un festival in cui è in gara suo figlio) , non spende una sola parola per la memoria di Augusto Daolio.

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